CONTORNO CONCETTUALE
L’università nell’attuale processo di mutamento, ha più che mai come missione quella di adempiere al compito fondamentale di incorporare tutti i paesi allo sviluppo scientifico e tecnologico, così come deve riaffermare il suo carattere universale di apertura al mondo contemporaneo e mantenere la sua funzione di armonizzazione di una realtà caratterizzata da grandi differenze e contrasti culturali. Questa nuova situazione politica e sociale, propria dell’attuale società dell’informazione, è una sfida per l’Università, chiamata a formare i nuovi dirigenti che agiranno con criteri professionali differenti, tanto nel governo come nella società in generale, in risposta a queste nuove domande, attuali e universali.
La formazione scientifica, quella tecnica e quella professionale devono relazionare la generalizzazione con la specializzazione, ovvero conoscere quali siano i grandi problemi (a livello individuale, regionale, nazionale e mondiale) e, in particolare, essere capaci di sviluppare la ricerca, l’insegnamento e l’applicazione tecnica della loro disciplina, con un alto livello di conoscenza della stessa. E’ importante formare, allora, scientifici e tecnici capaci di sviluppare la loro specializzazione ma la cui prospettiva non sia unilaterale ma interdisciplinare. Per questo è necessario considerare la tecnologia come uno strumento funzionale allo sviluppo della comunità, in cui le necessità prioritarie, diritti e libertà possano costituire l’ambito per la pianificazione e siano un compromesso fondamentale nella ricerca dell’eccellenza accademica.
Ricordiamo ciò che afferma Emmanuel Kant, in Per la Pace Perpetua: “E’ necessaria una costituzione che garantisca la maggiore libertà umana secondo leggi che permettano alla libertà di ognuno di coesistere con le libertà degli altri (…) Solo una società civile che faccia valere universalmente il diritto può garantire la pace”.
L’idea di Kant si presenta come molto attuale: solo se la società nel suo insieme conosce, si interessa, partecipa, stabilisce limiti e suggerisce direttive differenti al governo, quest’ultimo potrà essere moderno, efficace, incisivo e dispensatore di giustizia. Questa è la sfida dell’Università: essere un luogo di dibattito dove, a traverso la formazione e l’eccellenza accademica queste premesse possano realizzarsi.
In questo contesto, la creazione dell’Istituto Internazionale di Studi e Formazione sul Governo e la Società (IIEFGS) assume un importante significato giacchè il suo obiettivo fondamentale è studiare le relazioni tra la società e il governo alla luce delle teorie più recenti e nell’ambito della società dell’ informazione.
Per questo, sarà di vitale importanza concentrarsi sul tema dell’influenza delle nuove tecnologie e inoltre sarà proposta la formazione come risposta e compromesso sociale, con particolare riguardo alla situazione latinoamericana, da una prospettiva universale. E’ necessario stabilire standards validi internazionalmente, non solo per eliminare burocrazie che rallentano lo sviluppo, ma anche per garantire la libera circolazione delle idee, beni e persone.
Il tema prioritario dell’istituto sarà dunque, raggiungere una proiezione universitaria con un obiettivo plurimo: compiere con eccellenza il compromesso intellettuale e morale dell’insegnamento nel nuovo contesto della società dell’informazione e proiettare i risultati in beneficio di una società nazionale e internazionale più libera, dove le nuove condizioni nelle quali ci troviamo ad agire in qualità di membri di una comunità globale, preservino in ogni momento i nostri interessi come paese. In quesmodo, si realizzerà la governabilità attraverso uno Stato semplificato e rappresentativo delle necessità del cittadino.